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Primo CdM del Presidente Berlusconi
Postato il Giovedì, 22 maggio @ 00:03:04 CEST di IlGiornalaio
Politica Italia DestraNAPOLI - Il Consiglio dei ministri, che ha avuto la sua prima convocazione a Napoli, ha dato il via libera al pacchetto di misure sulla sicurezza e alla detassazione della prima casa di proprietà (abolizione dell'Ici) e degli straordinari dei lavoratori dipendenti. Silvio Berlusconi ha anche annunciato di avere raggiunto un accordo con gli istituti di credito per riportare le rate dei mutui sulla casa ai livelli del 2006 a fronte di un prolungamento della durata del finanziamento. LE NORME SULLA SICUREZZA - Il provvedimento relativo alla sicurezza, secondo quanto viene confermato, è composto da tre disegni di legge e da un decreto legge. A quanto si apprende, per bocca di alcuni ministri che hanno rilasciato brevi dichiarazioni al termine della riunione, è confermato l’inserimento all’interno di uno dei disegni di legge del reato di clandestinità, mentre all’interno del decreto sarebbe prevista l’aggravante per chi delinque in condizioni di clandestinità. «Era necessario garantire ai cittadini il diritto di non avere più paura - ha detto il premier Silvio Berlusconi -. Entro due mesi tutte le nuove norme saranno approvate». Tra le novità, sono previste pene più severe per chi affitta abitazioni a immigrati clandestini, pene più severe per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stuperfacenti, il divieto di patteggiamento in appello per i reati di mafia. Altre norme saranno inserite in un disegno di legge che dovrà essere prima approvato dal Parlamento, dove però gli sarà riservata una corsia perferenziale: tra i nuovi provvedimenti ci sono aggravanti per reati su anziani e disabili, uno stop ai matrimoni di convenienza (obbligo convivenza di due anni), norme più servere per la tutela del decoro urbano, l'istituzione del reato di accattonaggio e perdita di potestà per chi usa i bambini per questa attività, l'istituzione del reato di immigrazione clandestina, l'estensione fino a 18 mesi della detenzione nei per poter procedere al meglio alle procedure di riconoscimento e norme più severe per i trasferimenti all'estero di denaro. Viene inoltre resa più semplice la confisca dei beni dei mafiosi. «Due delle norme antimafia entrano in vigore nel giorno dell'anniversario della morte di Giovanni Falcone» ha voluto sottolineare il ministro della Giustizia, Angiolino Alfano. IL PACCHETTO FISCALE - Il pacchetto fiscale contiene invece l'abolizione dell'Ici sulla prima casa e la detassazione degli straordinari per i lavoratori dipendenti del comparto privato. Sulle ore lavorate in straordinario il governo ha previsto una cedolare secca del 10% e l'aliquota si applica fino ai redditi non superiori ai 35 mila euro. Questi provvedimenti dovrebbero avere un costo di 2,7-2,8 miliardi di euro, che «saranno tutti coperti interamente da tagli di spesa». Tagli di spesa che, secondo il capo del governo, andranno ad incidere soprattutto «sui regali e sulle spese capriccio fatte in particolare dalla precedente amministrazione». In particolare si interverrà sugli effetti previsti dal decreto «milleproroghe» che aveva stabilito fondi per vari scopi. Tremonti cita un solo esempio 2 milioni che erano stati stanziati per interventi a tutela delle api. La detassazione degli straordinari non è al momento prevista per tutti i lavoratori statali e quindi anche le forze dell'ordine. «Il lavoro pubblico deve subire una profonda riforma - ha precisato il ministro della funzione pubblica, Renato Brunetta -. Proprio nel pubblico impiego ci sono infatti le maggiori sacche di improduttività e a queste occorre mettere mano». MUTUI RIPORTATI AL 2006 - «Siamo anche riusciti - ha annunciato Berlusconi - ad introdurre la possibilità per chi pagano rate di mutuo che sono salite notevolemete di ritornare alla rata di mutuo del 2006 a fronte di un prolungamento del finanziamento». La «ristrutturazione» del mutuo, ha spiegato poi Tremonti, prevede che la rata da variabili diventi da variabile a fissa e che si attesti sul livello del 2006: alla fine del finanziamento bisognerà valutare se nel frattempo i tassi saranno saliti il finanziamento stesso avrà una durata prolungata; se invece nel frattempo i tassi saranno scesi e quindi la rata del 2006 sarà risultata superiore a quanto si sarebbe pagato con il tasso variabile, i soldi pagati in più saranno restituiti. «I dettagli dell'operazione - ha detto ancora Tremonti - verranno presto messi a punto». ALITALIA E IL PRESTITO - Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha annunciato inoltre di aver inserito una norma relativa ad Alitalia, all'interno del pacchetto fiscale. Il prestito ponte da 300 milioni, secondo quanto si apprende, diventa «patrimonio netto». Di questo non si è però parlato diffusamente nella conferenza stampa che è seguita alla riunione del consiglio. I RITARDI DELL'ITALIA - «Il nostro Paese sconta tre grossi problemi - ha evidenziato Berlusconi concludendo la conferenza stampa -: il costo della pubblica amministrazione, il peso del debito pubblico e la piaga dell'evasione fiscale. E poi ci dovremo occupare di giustizia civile, della formazione civile e di tutti i gap che contribuiscono all'arretramento del nostro Paese rispetto alle altre nazioni europee». «Sono venuto a Napoli - ha poi aggiunto tornando alla questione rifiuti - per dire che lo Stato c'è e agirà con determinazione per fare rispettare le leggi e risolvere una situazione che non è propria di uno stato civile».

Corriere della Sera
 
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