| Il governo Prodi finanzia le 'Olimpiadi gay e lesbica'. |
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| Postato il Giovedì, 13 marzo @ 22:30:08 CET di Redazione
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"La scorsa settimana ho scoperto e denunciato pubblicamente l’inserimento, nell’elenco redatto dal Governo Prodi relativo alle manifestazioni da finanziarie prioritariamente attraverso la manovra finanziaria 2007, dell’iniziativa 'Rome Gay & Lesbian Games' in programma nel 2009, organizzata dall’Arcigay. “La decisione del Ministro Melandri e del Governo Prodi di dare 55.000 euro alla manifestazione 'Rome Gay & Lesbian Games' del 2009 è una cosa scandalosa. Ecco dove finisce il tesoretto che la sinistra ha prelevato dalle tasche degli Italiani: a finanziarie i giochi riservati a gay e lesbiche. L'enorme carico fiscale che, negli ultimi due anni, ha schiacciato come un rullo le famiglie italiane, viene utilizzato per finanziare improbabili e discutibili eventi sportivi riservati esclusivamente a determinate categorie sessuali. L’ossessione della sinistra nei confronti dell’orientamento sessuale delle persone sta arrivando a livelli esagerati. Dopo gli Olympic Games, ora la Melandri si inventa anche i Gender Games. In vista della campagna elettorale si distribuiscono soldi e prebende ad associazioni vicine al Pd ed alla sinistra che nulla hanno a che fare con il mondo sportivo”.
ho poi contestato la replica del Ministro Melandri, che da un lato ha minimizzato l’importo del finanziamento e dall’altro ha insistito sull’importanza dello stesso, inserendolo tra gli appuntamenti di caratura e di prestigio internazionale. “Poco importa a quale percentuale del fondo previsto per gli eventi di particolare interesse internazionale tutto questo corrisponda. Ciò che interessa realmente è che i Gay Games non hanno alcuna rilevanza, sotto il profilo strettamente sportivo, né a livello nazionale, né tantomeno a livello internazionale, e quindi non dovevano avere il becco di un quattrino. Invece, attraverso la risibile giustificazione della lotta alla discriminazione di genere, si elargisce pubblico denaro agli amici degli amici, che organizzano un evento inutile. Una discriminazione al contrario visto che all'evento non potranno partecipare atleti eterosessuali”.
On. Bertolini
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