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| Postato il Martedì, 12 maggio @ 11:04:47 CEST di Redazione
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unamicoincomune Scrive "Per quanto ancora dovremo sopportare tanta pochezza intellettuale, tanta superficialità e tanta vanagloria? Per quanto ancora dovremo assistere a questo misero spettacolo offerto dalla classe politica? Per quanto i media si dovranno occupare di facezie, di storielle piccanti e puttanate varie? Lady Veronica ha chiesto il divorzio, l’ha fatto in un modo molto soft e senza destare clamori. Del resto ha coinvolto, o è stata coinvolta, solo due quotidiani nazionali. Il Premier incassa e replica, si accomoda nel salotto di Vespa e spiattella la sua verità. Viene ripreso da De Bortoli per essere andato alla festa di Noemi Letizia e per aver posato con personaggi, diciamolo, folcloristici e non adatti alla presenza del Premier. Berlusconi fa bene a rispondere che lui è uomo di Popolo e sta con il Popolo. Berlusconi non è come gli snob radicalchic che parlano tanto di Popolo ma che non amano mischiarsi con esso. Per giorni il cavallo di battaglia di quotidiani e media in genere è stato il Papi-Berlusconi e le sue, presunte, devianze. Franceschini ha detto che il Cavaliere è ormai prigioniero del reality che lui stesso ha inventato e che ora gli si ritorce contro. Vita privata e vita pubblica si mischiano e perdono la linea di confine. Da questa sovraesposizione mediatica del Premier e delle vicende di letto, corna e affini si avvantaggiano giornalisti, conduttori televisivi e avvoltoi vari. A noi, Popolo, non viene niente. Già! Noi vorremo essere informati al meglio, vorremo sapere cose più importanti. Ad esempio vorremo sapere perché il Leader del PD parla di “leggi razziali”, vorremo sapere perché si contrastano tanto i rimpatri ed i respingimenti alla frontiera messi in atto dall’Italia grazie all’accordo con la Libia. Perché tanta contrarietà da sinistra quando, poi, in Parlamento giace una proposta di Legge in tema d’immigrazione, a firma di Veltroni, Fassino, Franceschini e tanti altri del PD, che nella relazione introduttiva espone chiaramente il PD pensiero: “…Dal lato del rigore si iscrive la fermezza con la quale già si contrastano, e devono ancora più essere contrastati, gli ingressi clandestini e le organizzazioni criminali che vi si dedicano. Per la legalità e la sicurezza decisivi sono i respingimenti alle frontiere e le espulsioni con rimpatrio…”. Perché tanta ipocrisia? Franceschini dice che il Governo, Berlusconi in testa, non deve fare passerelle elettorali in Abruzzo ma lui stesso non perde occasione per presenziare in quella terra martoriata dal sisma del 6 Aprile. Franceschini continua a rimarcare la pecca del Governo in tema di crisi, continua a parlare di crisi sottovalutata, di famiglie in perenne disagio e d’incapacità del Premier a capire le vere esigenze del normale cittadino. Lui sì che lo sa e per questo offre ricette a base di tassazione mascherata da solidarietà. E’ inutile, quella parte politica conosce solo il verbo tassare. E’ vero che le risorse sono scarse ma è anche vero che nessuno vuole perdere privilegi. In un momento di crisi i partiti potrebbero rinunciare ai rimborsi elettorali ad esempio, i sindacati potrebbero iniziare a pagare le tasse e rendere pubblici i bilanci, i politici potrebbero rinunciare alle indennità varie e i parlamentari al vitalizio. Ma su questo fronte sembra che la classe politica sia sorda e poco propensa al sacrificio. E pensare che dovrebbero dare l’esempio ed in effetti l’esempio lo danno, negativo. Una classe politica ciarliera e superficiale, pronta a parlare dei letti altrui e spargere paure varie e mai pronta a evidenziare problemi più seri. Adesso parlano tutti della possibile pandemia di influenza suina, la moda è questa, ma nessuno è propenso a parlare di una malattia più pericolosa, una malattia debellata ma che sta prepotentemente rientrando nel Paese del sole: la TBC. Grazie alle nuove ondate migratorie, clandestine e no, la tbc sta tornando di moda ma nessuno ne parla. Lo stesso professor Aiuti, l’immunologo, evidenzia che “L'Influenza dal Messico è sopravvalutata. Intanto in Italia i casi di tubercolosi,(Mycobacterium Tuberculois o Bacillo di Koh che è resistente ai fattori ambientali,con germi che si diffondono facilmente :Respiratorio,orale,intestinale) sono già raddoppiati dall'inizio dell'anno,specialmente nei campi Rom dove c'è chi rifiuta il controllo (specialmente bambini che vanno a scuola la TBC è Ossea).…. L'Italia rischia una recrudescenza della Tubercolosi.” Insomma, la TBC è un pericolo reale ma il problema non sembra interessare la classe politica. Una classe politica che, tanto per cambiare, riesce a dividersi su tutto e a tornare sui propri passi quando nota che si potrebbero portare vantaggi all’avversario. Prendiamo il caso del referendum sulla legge elettorale, adesso che ci si è resi conto che una vittoria dei si, quorum permettendo, avvantaggerebbe il PDL anche coloro che in precedenza si sono espressi a favore ora fanno una bella inversione di rotta e si schierano contro. Vedi Di Pietro, ad esempio. Qualcuno parla di necessità, in caso di affermazione dei Sì, di metter mano ad una nuova legge elettorale stracciando per l’ennesima volta la decisione popolare. Ma questa non è una novità, già in passato la classe politica non ha tenuto conto della volontà di coloro che, purtroppo, ne sono la legittimazione. Ma questo al politico interessa poco o niente. Insomma, nonostante il clamore, niente di nuovo nell’italica Patria."
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