| Francessori: L'educatore democratico. |
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| Postato il Giovedì, 28 maggio @ 14:08:23 CEST di redazione
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unamicoincomune Scrive "
Dario Franceschini, con quella faccia da bravo ragazzo e quell’ aria da “primo della classe” non perde occasione per sferrare una coltellata al Premier, anche da Savona, altra tappa del tour elettorale per le Europee, tira fuori dal suo malandato cilindro un’altra chicca: "Alle italiane e agli italiani vorrei rivolgere una semplice domanda: fareste educare i vostri figli da quest'uomo? L’uomo in questione è, ovviamente, Silvio Berlusconi, quel mostro di Silvio che inizia ad essere un coperchio valido per tutte le pentole. Per qualsiasi nefandezza si può prendere come esempio il povero Berlusconi. Un Berlusconi che appare il bersaglio ideale per gli strali dei politici antagonisti , dei giornalisti di quotidiani pseudo indipendenti e per autorevoli testate internazionali. Ormai sparare su Berlusconi è uno sport, una moda e nessuno si tira indietro quando possibile. Ovvero mai. Il buon Franceschini si erge a campione di moralità e sottolinea che “Chi guida un paese ha il dovere di dare il buon esempio, di trasmettere valori positivi". Forse Franceschini ha ragione ma prima di fare certe affermazioni dovrebbe guardare a se stesso e all’esempio che dà con il suo modo di condurre una battaglia politica. Non passa giorno senza accusare, neanche tanto velatamente, il Premier di ogni nefandezza, quando si scontra con giornalisti non allineati al pensiero dominante, quello antiberlusconiano, si rifugia in corner accusando l’interlocutore di essere al soldo del Berlusca (vedi, ad esempio, Bel Pietro), quando gli si fa notare che la sua è un’opposizione sterile e priva di contenuti rispolvera la solita tiritera delle proposte presentate, a base di tassazione, e bocciate dalla Destra Berlusconiana. Caro Franceschini, il suo è un comportamento poco edificante, all’insegna dell’insinuare il dubbio e del dire non dicendo, all’insegna di insinuazioni e ambiguità. Comportamento questo che ha determinato la giusta reazione del fronte avverso che ha replicato, per bocca di Denis Verdini, dicendo:” "Se il modello di educazione e di civismo è quello rappresentato da questo becero e indegno modo di condurre la campagna elettorale da parte del poco onorevole Franceschini allora scegliamo milioni di volte Berlusconi". E forse neanche Lei, Franceschini, è adatto per la figura dell’educatore dei teneri virgulti italiani. Ancora, il prode Dario, ricorda a Berlusconi della proposta targata PD in merito al tema sollevato recentemente da Berlusconi relativo al dimezzamento dei Parlamentari e lo invita a votarla e a non perdere tempo a raccogliere firme per una legge d’iniziativa popolare. Franceschini, evidentemente, non ricorda della riforma costituzionale fatta dal precedente governo Berlusconi e bocciata dal referendum per istigazione democratica. Ma questo è un altro tema e le amnesie, data la probabile stanchezza, sono possibili. A dar manforte al leader democratico intervengono anche le forze alleate d’oltre Manica. Il Financial Times vede nel Cavaliere un pericolo per la democrazia e per l’Italia e l’Independent, occupandosi del caso Berlusconi-Noemi Letizia, si chiede: "E' possibile che un'adolescente faccia cadere Berlusconi?". La cosa più divertente è che i giornali in questione citano le pubblicazioni, ovviamente indipendenti, de “La Repubblica” e quest’ultima, forse per dare consistenza alle proprie tesi, cita i suoi omologhi londinesi. Un gioco di legittimazione reciproca con la speranza di delegittimare il cavaliere ma con la certezza di screditare il Paese. Per fortuna mancano pochi giorni alle elezioni europee e tra poco il Popolo sovrano esprimerà il suo verdetto. Nell’attesa, God save the Queen, pardon, The Knight!"
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